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Comune di Lavagno

Provincia di Verona - Regione del Veneto


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La storia

Il centro di San Pietro (1907)

 

Il territorio comunale, che si sviluppa fra la pianura e le colline all'imbocco della Valle di Mezzane, si estende su un terreno fertile, ricco di acque e naturalmente vocato all'agricoltura; la frequentazione da parte dell'uomo fu assai precoce e infatti le tracce archeologiche vi confermano la stabile presenza umana fin dall'epoca preistorica, per poi aumentare in maniera considerevole avvicinandosi all'età storica, soprattutto a partire dall'epoca romana.

I primi insediamenti localizzabili nel territorio furono di fondazione pre-romana, probabilmente paleoveneta; i reperti rinvenuti permettono di ipotizzare l'esistenza di un villaggio sul colle di San Briccio (già esistente tra VII e VI secolo A.C.) e di un "Castelar"  (Il Castelar di Lepia Età del Bronzo) nella zona meridionale dell'odierno territorio comunale.

Insediamenti di maggiore entità sembrano però essersi costituiti in epoca romana: se infatti è incerta l'origine del toponimo, che potrebbe essere di origini romane oppure essere collegabile ad un termine retico, Lavaniu, d'oscuro significato, sicura è la suddivisione dell'abitato determinata dal tracciato della via Via Postumia, che, attraversando l'area abitata e i coltivi, separò e definì i due centri "Lavaneus ad Montem", sorto sulle alture modeste che coronano la valle, ed "Lavaneus ad pla-nem", ubicato nella piana allluvionale.

L'abitato sulle colline risultò più longevo: nel Medioevo, per i nuclei abitati, le alture furono sempre predilette alla pianura perché meglio difendibili e protette da eventuali esondazioni. Così accadde anche a Lavagno, dove gli abitati costituirono inizialmente il nucleo di quella che diverrà poi la frazione di San Briccio, posta ad oltre 200 metri di quota, per poi formare altri due borghi, a San Pietro ed a Vago, questu'ultimo sorto intorno all'antico guado della Via Postumia (come conferma il toponimo latino) sul corso del Progno.

 

La Banda musicale, la più antica associazione lavagnese esistente

 

Il primo documento che menziona Lavagno, risale al secolo XI: da questo sappiamo che il vicus ed il castrum di Lavagno vennero attribuiti da Corrado II al Vescovo di Verona e rimasero per circa due secoli proprietà vescovile; passarono poi al Comune di Verona ed in seguito agli Scaligeri, ai Visconti ed infine a Venezia, quando la serenissima estese i suoi domini sul veronese.

A partire dal Medioevo furono però numerose le famiglie patrizie che poterono acquisire beni e terre a Lavagno: alcune legano il proprio nome alle splendide ville che vi fecero costruire e che ancora oggi impreziosiscono il territorio.

Notevole anche la presenza monastica: il complesso monastico più antico è San Giuliano di Lepia. Il monastero risale al secolo XII ed ospitò il Papa Lucio III.  San Giacomo al Grigliano sorse invece alla fine del XIV secolo sul luogo dove secondo la tradizione furono rinvenuti i resti mortali dell'Apostolo Giacomo; in realtà la chiesa ed il complesso che l'affianca (che funse poi molto probabilmente da xenodochio) furono eretti sopra un preesistente edificio sacro d'identica inditolazione.

La comunità di Lavagno ebbe assai presto una propria chiesa e già agli inizi del XII secolo è ricordato un certo Zeno, prete di San Briccio; altri documenti del XII secolo ricordano la presenza di ben due edifici sacri, dei quali però non rimane più traccia.

Durante la costruzione del Forte di San Briccio, alla fine del XIX secolo, fu abbattuta un'antica chiesa, che pare risalisse alla seconda metà del Quattrocento.

Le attuali parrocchiali sono edifici moderni: San Pietro e San Briccio risalgono all'Ottocento, mentre la modernissima Chiesa di Vago fu costruita nel 1993.

Lavagno rimase a lungo un centro eminentemente agricolo ed ancora oggi rivestono una grande importanza per l'economia locale le coltivazioni di cereali ed uva e la produzione di vino; attualmente però si registra un preponderante sviluppo di imprese artigianali, industriali e commerciali e di attività legate all'edilizia.

 

 

 


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