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IL PIANO DI ASSETTO DEL TERRITORIO
(http://www.mapdesk.it/PATI-vr/)

                                    
APPROVAZIONE DEL PIANO DEGLI INTERVENTI E SUE MODIFICHE

Con la delibera n.74 del 15/10/2008 è stato adottato il Piano degli Interventi del Comune di Lavagno.

Nella sezione del sito P.A.T.I. sono presenti i nuovi documenti:
- le norme tecniche;
- il prontuario;
- le tavole.

Clicca qui per accedere all'area "DOCUMENTI ED ALLEGATI".

La nuova Legge Regionale in materia di Urbanistica (L.R. 11/2004) ha ridisegnato il sistema di pianificazione del territorio rispetto all'originaria L.R. 61/1985.
Dove la L.R. 61/1985 prevedeva l'obbligo per ogni Comune di dotarsi del Piano Regolatore Generale per pianificare il territorio, la L.R. 11/2004, ha confermato un modello di pianificazione urbanistica comunale fondato sul Piano Regolatore Comunale che tuttavia si articola in:

  • disposizioni strutturali, contenute nel Piano di Assetto del Territorio (PAT);
  • disposizioni operative, contenute nel Piano degli Interventi (PI).

Il piano di assetto del territorio (PAT) è lo strumento di pianificazione che delinea le scelte strategiche di assetto e di sviluppo per il governo del territorio comunale, individuando le specifiche vocazioni e le invarianti di natura geologica, geomorfologica, idrogeologica, paesaggistica, ambientale, storico-monumentale e architettonica, in conformità agli
obiettivi ed indirizzi espressi nella pianificazione territoriale di livello superiore ed alle esigenze dalla comunità locale.

Il piano degli interventi (PI) è lo strumento urbanistico che, in coerenza e in attuazione del PAT, individua e disciplina gli interventi di tutela e valorizzazione, di organizzazione e di trasformazione del territorio programmando in modo contestuale la realizzazione di tali interventi, il loro completamento, i servizi connessi e le infrastrutture per la mobilità.
Di rilevante importanza per la carica innovativa rispetto alla precedente normativa regionale, sono i principi della partecipazione e della concertazione, disponendo infatti che:
"I comuni, le province e la Regione nella formazione degli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica, conformano la propria attività al metodo del confronto e della concertazione con gli altri enti pubblici territoriali e con le altre amministrazioni preposte alla cura degli interessi pubblici coinvolti.
L'amministrazione procedente assicura, altresì, il confronto con le associazioni economiche e sociali portatrici di rilevanti interessi sul territorio e di interessi diffusi, nonché con i gestori di servizi pubblici e di uso pubblico invitandoli a concorrere alla definizione degli obiettivi e delle scelte strategiche individuate dagli strumenti di pianificazione." (art. 5 della L.R. 11/04)